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Mito e Storia per Ryomen Sukuna da Jujutsu Kaisen!

La storia di Jujutsu Kaisen verte intorno a Yuji Itadori, un adolescente con lo charm di un cucciolotto combinato con la forza bruta di un gorilla. A dispetto delle sue capacità Yuji è un ragazzo di buon cuore che preferisce trascorrere le sue giornate allegramente coi  suoi amici nel Club dell’Occulto. Tuttavia, dopo una serie di sfortunati eventi che lo coartano ad ingurgitare un oggetto maledetto, il suo corpo diventa un ricettacolo ospite per Ryomen Sukuna, il Re dei Maledizioni!
La personalità di Ryomen Sukuna in Jujutsu Kaisen può essere descritta come completamente e totalmente maligna, e persino così si tende a sottovalutare la cosa. Narcisista nel peggior senso possibile, viziosamente feroce e depravato— Gege Akutami, creatore di Jujutsu Kaisen ha descritto Ryomen Sukuna definendolo non uno stregone quanto piuttosto un disastro naturale. . Fu necessario lo sforzo congiunto di innumerevoli stregoni Jujutsu per sigillarlo, e ciò avvenne durante l’Età dell’Oro del Jujutsu quando lo stregone medio era estremamente più potente delle sue controparti moderne.

MENZIONI STORICHE


Le prime menzioni storiche di cui si abbia traccia del mitologico Sukuna ci arrivano dal Nihon Shoki, un documento compilato dalla famiglia Imperiale del Giappone nel 720, durante il periodo Nara. Il suddetto Sukuna condivideva la maggior parte delle caratteristiche fisiche del suo omonimo e omologo del manga, comprese le sue due facce e le sue quattro braccia con in più un paio addizionale di gambe. Si dice che fosse alto almeno tre metri, e capace di brandire simultaneamente spade archi e frecce con forza superumana.

Il Nihon Shoki lo etichetta altresì come un ribelle che si rifiutava caparbiamente e superbamente di inchinarsi di fronte al Seggio Imperiale, definendolo inoltre un dissidente dalle tendenze omicide che uccise migliaia e migliaia di persone, e fu fermato soltanto quando l’Imperatore inviò lo Shogun Takefurukuma no Mikoto ad ucciderlo. Come si può vedere, sino a tal punto, non differisce molto dalla percezione che hanno i fan riguardo a Ryomen Sukuna desumendola da Jujutsu Kaisen.
Tuttavia, sussistono alcune incongruenze pertinenti alla storia.

Il Nihon Shoki colloca Sukuna nella provincia di Hida, l’attuale porzione settentrionale della Prefettura giapponese Gifu. Se fosse stato davvero un predone assetato di sangue, racconti pertinenti le sue brutalità si sarebbero diffuse macchia d’olio specialmente nella regione ove fu più attivo. Al contrario, gli autoctoni di Hida venerano Sukuna non in qualità di un ashura latore di rovina, ma come un benevolo guardiano. Ben lungi dalla bestiale barbarie dimostrata ed ostentata dal Ryomen Sukuna di Jujutsu Kaisen, si narra che il Sukuna mitologico abbia introdotto il Buddhismo ad Hida ed edificato l’ antico tempio di Senkou-Ji. Alcuni racconti popolari sostengono addirittura che abbia abbattuto un  dragone malvagio e che fosse una delle incarnazioni del  Boddhisatva della Pietà, Kannon.
Una possibile motivazione per tali e tante incongruenze potrebbe essere rinvenuta in alcune leggende locali.

Presumibilmente il Sukuna nel Nihon Shoki era sia il nome della figura dominante della famiglia che governava le terre intorno ad Hida, piuttosto che un bandito demoniaco/disastro ambulante/stregone. Tuttavia, quando la Famiglia Imperiale Yamato invase e prese possesso del territorio, si premurò di spargere il più possibile la propria visione propagandistica sostenendo che Sukuna fosse uno spettro maligno che terrorizzava la popolazione di Hida, giustificando così ulteriormente la loro annessione ostile presso le masse.

Considerando che il Nihon Shoki fu scritto specificamente dal punto di vista della famiglia dell’Imperatore, la dinastia Yamato avrebbe avuto numerosi motivi e ragioni per gettare la peggior luce possibile su Sukuna.

Ciò può anche essere il motivo per cui Sukuna ricevette eventualmente il soprannome ‘Ryomen’, dal momento che Ryomen può essere tradotto dalle due facce, in riferimento alle sue presunte e letterali due facce nonché alla sua reputazione contrastante e dicotomica.
A dispetto del suo status di eroe locale, la rappresentazione di Sukuna nella cultura popolare si è per la maggior parte allineata alle descrizioni fatte nel Nihon Shoki, con numerose opere che sovente ritraggono Sukuna come una forza maligna e demoniaca votata a causare quanta più sofferenza possibile.

Oltre al fatto che il soprannome di Ryomen Sukuna in Jujutsu Kaisen sia ‘”calamità ambulante” e che nasca dalle sopraddette suggestioni, Gege Akutami citò anche una leggenda metropolitana del 2005 come una delle fonti per la creazione dell’antagonista della sua opera in un’intervista con Mando Kobayashi.

Tale mito urbano menziona un corpo mummificato dalle due facce, quattro braccia e due gambe, tratti inquietantemente familiari per coloro che conoscono la leggenda di Sukuna. Le persone che ebbero la sventura di posare gli occhi sulla mummia si dice che abbiano patito disgrazie terribili ed in alcuni casi siano addirittura morte, e qualsiasi luogo ove essa sia stata conservata sia stata colpita da una calamità catastrofica.

Akutami potrebbe aver fatto riferimento a ciò nella cover art del primo capitolo di Jujutsu Kaisen, dove una mummia con quattro occhi può essere vista agghindata nei parametri di un sokushinbutsu- monaci buddisti che si isolavano in eremitaggio estremo sulle montagne, pregando e recitando mantra fino a quando non morivano di stenti sperando di giungere l’Illuminazione. A cagione della loro stretta dieta a base di aghi di pino, resine e semi i loro corpi si disidratavano e rattrappivano come mummie ma diventavano impervi alla decomposizione, in modo e maniera che i loro resti mortali si preservassero anche secoli dopo che avevano completato il rituale.

Benché  la storia delle origini mitologiche di Sukuna fornisca una interessante visione del caotico periodo Yamato, non è l’unica spiegazione plausibile. Un’altra teoria ipotizza che il Sukuna del Nihon Shoki sia una  rappresentazione dei due fratelli Oousu no Mikoto e Ousu no Mikoto.

In maniera interessante, Oousu e Ousu erano considerati fratelli gemelli nel Kojiki—il più vecchio documento storico pervenutoci del Giappone. Dopo che Oousu che era il più vecchio cominciò a comportarsi in maniera impropria, il padre domandò ad Ousu di insegnare al gemello le buone maniere.

Nella leggenda, Oousu fece calmare il fratello dopodiché procedette a mutilarlo degli arti e a disfarsi del torso e delle membra in un luogo non specificato.

Questa storia macabra e sanguinosa potrebbe essere non solo la fonte da cui è stata desunta la natura spietata di Ryomen Sukuna ma altresì la sua forza assurda in Jujutsu Kaisen, dato che Maki e Mai hanno rivelato che i gemelli sono percepiti come un essere singolo in termini di energia maledetta, fatto che implica che la morte di uno rafforzerebbe ENORMEMENTE il sopravvissuto. Una teoria popolare elaborata dai fan sostiene che Ryomen Sukuna possa aver divorato il suo gemello nel ventre materno, ragion per cui ha acquisito una simile immensa ed inaudita potenza oltre che un paio di braccia extra, oltre che il suo peculiare ed inquietante appetito per la carne umana. Detto ciò, e esclusi i possibili vantaggi ottenuti da un presunto fratricidio, è stato rivelato ufficialmente  molto poco della storia di Ryomen Sukuna nel manga, così meglio prendere tale teoria con le pinze. 
Benché ci siano molti paralleli tra il Ryomen Sukuna di Jujutsu Kaisen ed il Sukuna del Nihon Shoki, potrebbero esserci ancora ulteriori ragioni per le somiglianze dato che lo shonen di Akutami è ancora in corso d’opera.

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Fonte news: https://www.animenewsnetwork.com

Traduzione Articolo: Matteo O.

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